rvbzaj3slqyIl giorno sabato 15 ottobre, una giornata di vento freddo faceva da sfondo ad una delle visite più attese dagli italiani all’interno della città di Astrakhan. Ero già stato al Cremlino in precedenza con i miei amici, senza però preoccuparmi di sapere la sua affascinante storia. La possibilità di scoprirla era allettante, per questa ragione una dozzina di studenti ne hanno subito approfittato. A guidare la macchina del tempo è stata Angelina, una ragazza che ci ha spiegato la storia del Cremlino di Astrakhan e le leggende che vi stanno dietro. Al suo fianco c’era l’impavida interprete Vitalina, la quale ha svolto egregiamente il suo lavoro di traduzione dal russo all’italiano, nonostante avesse la febbre. Al suo interno, il Cremlino di Astrakhan ospita alcuni monumenti importanti, tra cui spicca la Cattedrale della Dormizione. Lì è riposta la reliquia del metropolita e santo Giuseppe. Il viaggio a ritroso nel tempo è stato piacevole, abbiamo visitato più esterni che interni, ma questo perché in alcune parti del Cremlino vi erano lavori in corso. Ci hanno affascinato le leggende su Astrakhan, come quella del tunnel sotterraneo, che congiungeva la chiesa del Cremlino al monastero femminile; oppure quella che riguarda le figure geometriche poste sotto alle croci sulla cima della Cattedrale della Trinità: molti degli abitanti di Astrakhan pensano che quelle mezzelune indichino il simbolo della fede islamica, ed invece potrebbero indicare o la barca che porta sulla retta via, o semplicemente il calice dell’eucarestia.  La visita si è conclusa con una chiacchierata al «Розмарин» (Rozmarin), dove abbiamo potuto scaldarci dietro ad una fumante tazza di tè bollente. Le conclusioni di questo articolo le spendo per parlare di Vitalina. Questa giornata, oltre che avermi regalato forti suggestioni per via della visita per le vie del Cremlino, è stata utile perché mi ha insegnato qualcosa di molto importante. Vitalina, la nostra interprete, mi ha trasmesso una carica in più nel realizzare il mio sogno di diventare un insegnante, ma lasciate che mi spieghi meglio. La sua dedizione per il lavoro, la sua conoscenza di termini italiani molto difficili e di costruzioni grammaticali complesse mi hanno in qualche modo spronato ancora di più a raggiungere il mio obiettivo, e spero che presto si possa realizzare.

Davide Molino