i-jtddrkybeGiovedì 23 novembre, nello spazio creativo del caffè “Gourmet”, si è tenuto un incontro tra Associazione delle imprenditrici russe ed Enzo Cosentino, direttore della scuola di italiano per stranieri “Torre di Babele” di Roma. Lo scopo dell’incontro è stato far conoscere alle partecipanti la realtà lavorativa italiana e le difficoltà che le donne devono affrontare per avere successo nel mercato del lavoro. “Storicamente, la società italiana è da sempre patriarcale,” ha spiegato Cosentino. “Mentre l’uomo lavora e mantiene economicamente la famiglia, il compito della donna è la cura della casa e dei figli.” Secondo Cosentino, le donne italiane sono molto attive, tanto che al giorno d’oggi ogni dieci nuove aziende ben sette sono guidate da una donna. “Tuttavia,” spiega Cosentino, “le donne italiane incontrano molti ostacoli che spesso costringono loro a rinunciare alla propria carriera.” L’ostacolo principale è rappresentato dalla maternità: molte imprenditrici e lavoratrici tra i 25 e i 40 anni sono infatti costrette a lasciare il proprio lavoro per occuparsi dei propri figli. “E lo Stato,” prosegue Cosentino, “non ha mai fatto molto per sostenere le lavoratrici italiane.” In Italia, infatti, l’obbligo scolastico inizia dal compimento del sesto anno d’età; fino ad allora, il sostegno dello Stato alle madri lavoratrici è praticamente assente. “Le cose stanno pian piano migliorando,” rassicura Cosentino, “ma c’è ancora molto da fare.” Un primo passo in avanti è rappresentato dalla legge 215 del 2003, che ha stabilito la creazione di un fondo annuale gestito dalle Regioni con lo scopo di favorire lo sviluppo dell’imprenditoria femminile. Tuttavia, per le imprenditrici italiane accedere ai finanziamenti non è semplice. In conclusione, se da una parte alle donne italiane non mancano idee di business, legate spesso alle tradizioni del territorio, mancano dall’altra le possibilità economiche per realizzarle. Tuttavia, nonostante la situazione difficile dell’imprenditoria femminile italiana, secondo Cosentino un viaggio in Italia potrebbe essere di enorme beneficio per le imprenditrici russe: con la maggiore indipendenza che le contraddistingue, sarebbero infatti in grado di sfruttare gli spunti offerti dalla realtà imprenditoriale italiana e adattarli alle esigenze e al gusto dei clienti russi, che apprezzano notoriamente la cultura, la moda e il cibo italiano. Per questi motivi, un soggiorno-studio presso la scuola Torre di Babele aiuterebbe l’imprenditrice russa, mediante la partecipazione a seminari e workshop di vario tipo, ad acquisire le conoscenze linguistiche e culturali per comunicare con i partner commerciali italiani e importare idee e know-how in Russia. L’incontro si è tenuto in un’atmosfera calda e informale. Il dottor Cosentino ha instaurato un dialogo interessante e costruttivo con le imprenditrici presenti grazie anche alla mediazione linguistica fornita dalle professoresse Viktorija Tinakina e Anastasia Slepenkova del dipartimento di italianistica dell’Università Statale di Astrachan’.