c2uljytqvtgL’Italia ci stupisce sempre con la sua bellezza e il suo fascino: è così calorosa, solare e semplice! L’idea di  arrivare fin qua è vissuta in me per molto tempo, ma non mi sarei mai immaginato di diventare lo studente di una delle migliori università d’Europa, quella di Venezia. È una città da fiaba sull’acqua, adagiata su più di cento isole collegate tra loro tramite numerosi ponti: un autentico paradiso per i romantici. Qui potrete passeggiare tra le calli strette, fare un giro su un’elegante gondola oppure godervi un tramonto dai toni vivaci sulla laguna veneziana. Dovunque passerete a Venezia, la vostra vista sarà instancabilmente rallegrata  da palazzi e chiese del Rinascimento.  Siamo arrivati a notte tarda all’aeroporto Marco Polo e abbiamo preso un taxi che ci ha portati in hotel. I primi cinque giorni sono stati pesanti, dopo tutto siamo arrivati in un altro Paese, è stato difficile orientarsi ed eravamo veramente colpiti da ciò avevamo davanti: non potevamo credere che fossimo veramente giunti a destinazione, ma poi ci siamo trasferiti in un altro appartamento e tutto  è iniziato ad essere più facile. È stata organizzata una giornata di benvenuto per tutti gli studenti stranieri, nella quale è stato spiegato come è organizzato l’insegnamento nell’Università Ca’ Foscari, com’è la vita studentesca all’interno dell’Ateneo, ci hanno parlato delle sessioni d’esame e molto altro ancora.  L’istruzione a Ca’ Foscari è divisa in quattro grandi aree: quella economica e quella linguistica, infine ci sono le scienze naturali e quelle umanistiche, le quali, a loro volta, sono suddivise in numerosi altri dipartimenti e  corsi di studio. Un’altra differenza sostanziale sta nel fatto che nelle università italiane non c’è un’istruzione comune di base. In Russia, è di norma l’insegnamento delle basi di filosofia, fisica, sociologia, degli studi culturali persino al primo anno della facoltà di biologia. In Italia tutti i corsi universitari  sono direttamente collegati con la futura specializzazione dello studente, ad esempio: se uno specializzando di arte studia economia, allora il corso che segue si focalizza sul mercato dell’arte, sui fattori economici e del business delle aste. Infine, la terza differenza strutturale tra l’istruzione universitaria italiana e quella russa, consiste nel fatto che non c’è una distinzione tra le classiche lezioni e i seminari. Secondo il nostro punto di vista, un corso dovrebbe contenere entrambi i tipi di lezione. A Venezia mi sono scontrato con il fatto che le materie vengono insegnate o esclusivamente con lezioni frontali, oppure mescolando aspetti teorici e pratici. Siamo riusciti anche a visitare altre città italiane: ad esempio siamo stati a Milano e a Roma. Entrambe ci hanno stupito tanto quanto Venezia. Nella fine settimana abbiamo programmato di andare a Parigi. Per me il programma Erasmus+ è un’ottima possibilità di acquisire nuove conoscenze e fare esperienze in un’università europea. Ho imparato molte cose nuove, interessanti e che mi serviranno nel futuro. Anche fare conoscenza con nuove persone mi ha regalato molti bei momenti che rimarranno per sempre nel mio cuore. Senza ombra di dubbio, il programma di studio si differenzia da quello della nostra università, ma mette in solamente in rilievo il fatto che in ogni università si possa attingere a qualcosa di caratteristico, qualcosa che esiste solo nell’ambito dell’istruzione.

P.S. Vorrei ringraziare il progetto Erasmus+, i nostri professori che ci hanno preparato per questo viaggio del quale sono molto soddisfatto, dal momento che ho imparato molte cose interessanti, ho collezionato esperienze e ho visto il mondo.